Ciao, NON sono Augusto. Questo è il mio blodge. Per mesi ho fatto finta di essere uno dei concorrenti del Grande Fratello che scriveva in gran segreto dal bagno della Casa collegato via umts da un portatile che eseguiva peti in loop per non destare i sospetti dei coinquilini. E la gente ci credeva. Ciò che mi convinse ad intraprendere questo folle volo è semplice: per i giornali e le tv Augusto è sempre stato il povero bambino rapito nel 1990. Mi sarebbe piaciuto far associare il suo nome a qualcosa di diverso, in parole povere farlo diventare una blogstar. grande fratello = grande oriente